L'M16A3 penultima versione della famiglia M16, risalente al 1994. L'AGM l'ha replicata da non molto, vediamo come si presenta.
L'M16A3, come detto prima, è una delle ultime versioni dell'M16 prodotta nel 1994, presenta il castello "flat-top" con maniglione rimovibile e, al contrario del suo predecessore A2, ha la capacità di sparare a raffica senza limitazioni dei 3 colpi.
Vediamo ora la replica AGM nel suo complesso:
La replica completamente in metallo è stranamente leggera ma robusta e rigida.
L'unico appunto è un leggero gioco del calcio, facilmente risolvibile spessorando con un pezzetto di nastro isolante le due alette del tubo dove la pala del calcio si innesta.
Le guancette anteriori sono ben realizzate e robuste, non presentano eccessivi giochi o traballamenti.
Sulla canna è serigrafato il logo AGM e altre scritte "6mm NATO 1/7", che indica il calibro della canna e l'ipotetico passo della rigatura interna.
Il castello presenta i loghi AGM e le classiche diciture del selettore. A destra è presente il canonico adesivo di avvertenze.
Non presenta difetti di colorazione ed è di un bel nero opaco.
Appena fuori dalla scatola la raffica è molto cadenzata e la potenza ben oltre il Joule (circa 1,6J).
E' quindi d'obbligo aprire il gearbox e depotenziare la meccanica.
Il gearbox ben costruito non presenta difetti, è però tenuto chiuso da viti torx, quindi prima di rovinarle consiglio l'acquisto di un cacciavite apposito.
La componentistica interna è di qualità e ben assemblata. Un controllo agli spessori ed alla tenuta d'aria è comunque d'obbligo.
Sull'esemplare in oggetto è stata montata una molla Etabeta accorciata ed addirittura tagliata per riuscire a farlo rientrare nei canonici 99m/s. E' servita anche una bella raffica prolungata a vuoto per stabilizzare la velocità di uscita dei pallini che saltellava tra 97 m/s e 124 m/s.
L'hop-up, un due pezzi classico stile Marui, nell'esemplare oggetto della recensione presentava un piccolo difetto, non riscontrato su alti modelli.
Il difetto consisteva nel bordo anteriore dell'imbocco dei pallini troppo lungo che non permetteva ai pallini di entrare nella parte superiore dell'hopup.
La parte all'interno del cerchietto rosso è stata quindi limata di circa mezzo millimetro, rendendo così l'ingresso dei pallini più agevole.
L'AGM M16A3 in conclusione è un ottima replica, precisa e robusta. Viene usata con soddisfazione e successo ogni domenica da Faro, che l'ha acquistata da www.stcsoftair.it.
A distanza di 7 mesi la replica è ancora perfettamente funzionante e performante senza nessun intervento. Unico difetto riportato nell'ultimo periodo è una certa impossibilità di regolazione ottimale dell'hop up, risolvibile con un gommino con il dente più marcato rispetto ai classici Marui e Systema.